sabato 11 marzo 2017

Il Natale secondo Dickens

La letteratura inglese (e non solo) ha detto tanto sul Natale. Ecco come si esprime l’autore buonista, perbenista , ed ipocritamente classista per antonomasia, Charles Dickens:
“Ho sempre pensato al Natale, quando arriva, come ad un tempo di bontà; tempo di gentilezza, di perdono, di amore; il solo tempo che io conosca nel lungo calendario dell’anno in cui gli uomini e le donne sembrano concordi ad aprire i loro chiusi cuori liberamente, ed a pensare agli uomini al di sotto di loro come se fossero davvero dei compagni nel viaggio verso la tomba, e non un’altra razza di creature dirette ad altri lidi” .
“Onorerò il Natale nel mio cuore e lo farò per tutto l’anno”
(da “A Christmas Carol”)
“Felice, felice Natale, che possa ripagarci delle delusioni dell’infanzia; che possa ridare al vecchio i piaceri della giovinezza; che possa trasportare il marinaio ed il viaggiatore per migliaia di miglia lontano, di nuovo al focolare domestico della sua tranquilla casa!”
(da “The Pickwick Papers”)
- Traduzioni di Corinzia Monforte

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