sabato 11 marzo 2017

May - Christina Rossetti

Perché i poeti sono spesso tristi? Forse perché sono più attenti alle sfumature della vita che tentano di fermare e si vedono sfuggire. Come avviene nel primo maggio in questa poesia di Christina Rossetti, poetessa inglese dell’Ottocento (1830-1894) di origine italiana:

May
I cannot tell you how it was,
But this I know: it came to pass
Upon a bright and sunny day
When May was young; ah, pleasant May!
As yet the poppies were not born
Between the blades of tender corn;
The last egg had not hatched as yet,
Nor any bird foregone its mate.
I cannot tell you what it was,
But this I know: it did but pass.
It passed away with sunny May,
Like all sweet things it passed away,
And left me old, and cold, and gray.

Maggio
Non so dirti com’é stato,
ma so questo: è venuto ed è passato
in un giorno luminoso e assolato
quando maggio era appena arrivato; ah! Il soave maggio!
Quando ancora i papaveri non erano spuntati
Tra le lame del tenero grano;
l’ultimo uovo non si era ancora schiuso,
e nessun uccello aveva lasciato il compagno.
Non so dire cosa è stato,
ma so questo: è soltanto passato.
Se ne è andato col maggio assolato,
come tutte le cose belle se ne è andato,
e mi ha lasciato vecchia e fredda e grigia.
( Traduzione di Corinzia Monforte)

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